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R. B. Fuller - Spoletosphere

Progettata dall’architetto americano Buckminster Fuller (1895-1983) nel 1967, fu donata alla città di Spoleto in occasione del X° Festival dei Due Mondi”.
E’ un esempio di cupola geodetica, struttura emisferica composta da una rete di elementi triangolari che diventa proporzionalmente più resistente all’aumentare delle dimensioni.
La fama di Fuller si deve proprio all’invenzione di queste cupole, brevettate nel 1954 e ancora oggi in uso in varie parti del mondo. La struttura ha ospitato negli anni eventi tra quali una performance di Mario Ceroli (1969), e dal 2008, in occasione dell’apertura di un parcheggio sotterraneo proprio in quell’area, è stata dotata di un sistema di illuminazione formato da circa 105.000 luci a led bianche che la rende viva anche nella ore di buio.
Divenuta parte integrante del paesaggio urbano, è ulteriore testimonianza del felice connubio tra antico e moderno che è una delle peculiarità di Spoleto.

I. Tomassoni, Spoleto, Charleston, Melbourne; G. Volpi, Spoleto story, 1982; Souvenir del Festival, anno 1967

Informazioni utili

Indirizzo: Viale Giacomo Matteotti

Ente: Comune di Spoleto


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