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Sculture in città

Nell’estate del 1962, in occasione della quinta edizione del Festival dei Due Mondi, Spoleto fu il palcoscenico di “Sculture nella città”, la prima mostra che metteva a confronto architetture antiche e sculture contemporanee.
Ideatore e curatore di “quell’irripetibile esperimento” sostenuto dalla sponsorizzazione dell’Italsider, fu Giovanni Carandente, il quale invitò alla rassegna 52 tra gli artisti più importanti del XX secolo, tra i quali Calder, Moore, Arp, Fontana, Pomodoro, Smith. Delle 102 opere che invasero le caratteristiche strade e piazze del centro storico di Spoleto, sette rimangono a testimoniare “la più grande manifestazione di scultura internazionale nella città”:
- Alexander Calder, Teodelapio - Piazza Polvani, Stazione FS
- Lynn Chadwick, Stranger III - Via del Duomo
- Pietro Consagra, Colloquio spoletino - Via Salara vecchia
- Nino Franchina, Spoleto 1962 - Via del Municipio
- Leoncillo Leonardi, Le affinità patetiche - Museo Carandente, Palazzo Collicola
- Beverly Pepper, Il dono di Icaro - Piazzale Roma
- Arnaldo Pomodoro, La colonna del viaggiatore – Viale Trento e Trieste

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